UNA STELLA TRA I RAMI DEL MELO – ANNABEL PITCHER

Categorie Narrativa straniera, Recensioni

Il tratto distintivo di questo libro è il dolore, il dolore causato dalla perdita tragica di una bambina, uccisa in un attentato terroristico a Londra. Il dolore dei genitori, il cui matrimonio naufraga in un gioco di accuse reciproche, bloccandoli in una solitudine impenetrabile; il dolore della sorella gemella della vittima, ignorata dalla madre e dal padre perchè cerca disperatamente di distinguersi dalla gemella scomparsa; il dolore del fratello minore che tenta invano di piangere una sorella che non ricorda, divenuto tristemente invisibile agli occhi dei genitori.

E’ il ragazzino, Jamie, che narra la vicenda, ironico e lucido, triste e divertente allo stesso tempo, con un unico scopo: rimettere insieme la sua famiglia distrutta. Una persona sola gli vuole davvero bene e lo aiuta: sua sorella Jas, la quale, pur con i suoi soli 15 anni, non lo abbandona e continua a guardarlo per ciò che lui è.

Sono loro i veri adulti della storia, perchè la madre se ne va con un altro uomo e non fa loro mai visita; il padre trascina le sue giornate tra alcool, vecchi ricordi e l’odio per gli attentatori, occupandosi solo dell’urna contenente le ceneri di Rose.

Jamie non ci sta e, sostenuto da Jas e dall’amicizia con la compagna musulmana Sunya, decide di tentare il tutto per tutto: trova il modo per far incontrare i due genitori e rivedere così la madre dopo tanti mesi. Per uno di loro, questo sarà l’inizio di una ripartenza, non perfetta ma pur sempre significativa; per l’altro, invece, sarà un triste ritorno alla vita di sempre, col cuore ancora pieno di dolore.

Simpatico in alcuni punti, un pò stucchevole e scontato in altri, il romanzo contiene un paio di elementi positivi: il legame tra Jamie e Jas e una vita che riparte dopo aver attraversato la sofferenza.

 

Chiara Soldi

 

 

 

 

 

 

UNA STELLA TRA I RAMI DEL MELO – Annabel Pitcher (Salani Editori, 2011, 206 pagine)

 

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