SETTE MINUTI DOPO LA MEZZANOTTE – PATRICK NESS E SIOBHAN DOWD

Categorie Narrativa straniera, Young/adult

Quando un libro ha per protagonista un bambino, il cuore mi si fa subito gonfio e le lacrime arrivano facilmente. Sette minuti dopo la mezzanotte non smentisce questa commozione che mi ha preso tante volte in precedenza: Conor è un ragazzino che vive solo con la madre molto malata, dopo che il padre li ha lasciati per trasferirsi in America e risposarsi con un’altra donna. E’ molto coraggioso e autonomo, la malattia della mamma lo ha fatto crescere in fretta, ma non è una crescita felice: la notizia si è diffusa a scuola e gli sguardi dei compagni sono cambiati (anche se è più esatto dire che Conor è diventato invisibile) e sono arrivati anche i guai con alcuni bulli. Per non parlare delle visite della nonna materna che nei confronti del nipote è fredda e “tagliente”.

Ma Conor tiene tutto dentro, nessuno sa… o meglio, quasi nessuno. Perché una notte, non capisce se in sogno o realmente, riceve la visita di un mostro che prende vita da un albero cresciuto nel cimitero vicino a casa. E’ un mostro all’apparenza spaventoso, di cui Conor non ha paura (non è quel genere di paura che gli attanaglia il cuore). E il mostro lo sa. Arriva ogni notte alle 12.07 e viene a raccontargli storie che il ragazzino inizialmente non capisce.

Mentre la madre peggiora, la paura vera affiora sul serio. Prende la forma di un incubo che lo avvampa come un fuoco trascinandolo nell’abisso e facendolo svegliare col cuore che sembra scoppiargli nel petto. Perché Conor non vuole capire, non vuole sentire, non sembra comprendere perché la nonna e il padre, tornato dall’America, parlino del “dopo”. Rifiuta di dare un nome a questa sua paura vera.

Il mostro-albero è venuto per questo. Per aiutare Conor in questo cammino faticoso verso la verità e il saperla dire a se stesso e alla madre. Il ragazzino si oppone fin che può, pone a sé e all’albero tantissime domande, ma solo quando l’albero lo metterà di fronte al racconto del suo incubo, Conor cederà. Perché la vita non si scrive né con le parole né con i pensieri, bensì coi fatti. Conta solo ciò che si fa. Perché ciascuno di noi si contraddice di continuo ed è allo stesso tempo buono e cattivo, fedele e infedele, generoso e avido, insomma pieno di limiti e di risorse. Come per Conor, combattuto fino quasi alla fine tra due desideri antitetici: che la madre si salvi e che se ne vada, affinché per lui cessi quel tempo di dolore, di grigia attesa, di invisibilità agli occhi degli altri.

Solo quando Conor accetterà la verità di questi due opposti, sarà in grado di dirla alla madre e, dicendola, di lasciarla andare, stringendola in un abbraccio finale.

Scoprire e ammettere la verità sembra facile, questo libro dimostra che non è così. E dimostra soprattutto che solo la verità rende liberi dalla paura e permette al cuore ferito di rialzarsi e provare a ricominciare a vivere.

 

Chiara Soldi

 

 

SETTE MINUTI DOPO LA MEZZANOTTE – Patrick Ness (Oscar Mondadori, 2011, Traduzione di Giuseppe Iacobaci, 224 pagine)

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