ILARIA TUTI – NINFA DORMIENTE

Categorie Narrativa Italiana

Il secondo libro di Ilaria Tuti conferma una padronanza stilistico narrativa rara nel panorama attuale e già questo è un buon motivo per leggerlo. Esiste infatti un vero godimento nell’entrare in una storia che scorre sapientemente tra descrizioni, introspezioni, tensioni e colpi di scena.

Al centro del romanzo la Tuti pone le vicende che accadono in Val Resia, facendoci scoprire l’unicità e “misteriosità” della popolazione di questa valle, che possiede lingua e tradizioni che risalgono a secoli fa e che sono la chiave di lettura per comprendere quello che accade, tra omicidi macabri, misteri che si perpetuano, segreti di una vita che riemergono e che pesano sulle esistenze di chi ne è coinvolto. Il commissario Teresa Battaglia e il suo braccio destro Massimo Marini, insieme al resto della loro squadra, arricchita da due new entry – una ragazza e un cane -, sono chiamati a dipanare quello che a tutti gli effetti rientra nei cosidetti cold case, sempre con quella posizione umana fondata sulla immedesimazione e pietas che contraddistingue l’operato di Teresa e dei suoi collaboratori.

Sullo sfondo un rapporto sempre più intimo, di amicizia vera tra la Battaglia e Massimo, uno sguardo umano sulle reciproche vite che permette loro di star di fronte ai propri drammi, alle proprie ferite, senza alla fine “morirci dentro” ma anzi trasformandole in risorse per rispondere al proprio destino.

Un libro più antropologico e meno esistenziale rispetto a Fiori sopra l’Inferno, ma come spesso accade quando si esordisce con un capolavoro c’è sempre un po’ il rischio di rimanerne schiavi.

Un libro in ogni caso da portare assolutamente in vacanza quest’estate, possibilmente in montagna..

 

Andrea Salini

 

Ilaria Tuti, Ninfa dormiente, Longanesi, 2019, p. 380.

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