IL PIANOFORTE SEGRETO – Zhu Xiao-Mei

Categorie Narrativa straniera, Recensioni

Folgorata da una recensione di Susanna Tamaro sul Corriere della sera, ho deciso di accostarmi a questo romanzo con l’aspettativa di partecipare ad un memoir travolgente, in grado di colpirmi nel profondo; la storia di una vita sì ferita, ma mai annichilita dal male subito.

Xiao Mei è l’autrice e protagonista di questa biografia che muove i primi passi nella Cina della Rivoluzione, sul nascere della dittatura che da lì a poco avrebbe conquistato le strade e le coscienze del paese. Xiao Mei è figlia e sorella in una famiglia che, seppur marchiata dalle origini borghesi e malvista dalle nuove personalità influenti, subisce il fascino delle promettenti idee di progresso divulgate da Mao Zedung. Tratto distintivo della famiglia è l’amore per la musica, tramandato dalla madre; ragione per cui la giovane pechinese viene introdotta all’ascolto e allo studio, e riceve in dono un pianoforte, oggetto-personaggio che dal principio fino all’epilogo trova un posto di prim’ordine nelle giornate e nei pensieri di un’intera vita. Sublime strumento espressivo, esso accompagna fedelmente l’esistenza di Xiao Mei dagli anni trascorsi a studiare presso il Conservatorio di Pechino – luogo di incontri e crescita artistica – fino all’età matura e al successo raggiunto. Parte fondamentale del percorso è la permanenza coatta al campo di lavoro di Zhangjiako, dove approda quando in città ogni forma d’arte viene soppressa perché ritenuta ostacolo al bene collettivo e deviante rispetto all’impegno politico richiesto dalla “rieducazione”. La vita al campo imbruttisce l’anima e disumanizza; eppure la bellezza della musica conosciuta nel nido domestico e rivissuta intimamente diventa l’ancora di salvezza dentro l’oscurità.

Le amicizie, il rapporto con dei veri maestri e la conoscenza sempre più approfondita e penetrante di Bach – che ha reso la musicista una tra le più autorevoli interpreti delle Variazioni di Goldberg –  sono stati i sostegni necessari a ritrovare la pace, anche una volta uscita dal campo, quando “una nuova prigione”, quella di se stessa – per dirla con le sue parole – sembrava precludere ogni possibilità di un nuovo inizio.

Laura Bruschi

 

 

 

 

 

 

 

 

IL PIANOFORTE SEGRETO – Zhu Xiao-Mei (2018, traduzione di T. Spagnoli, Bollati Boringhieri, 288 pagine)

 

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