FIORI SOPRA L’INFERNO – Ilaria Tuti

Categorie Narrativa Italiana, Recensioni

Opera d’esordio di Ilaria Tuti, Fiori sopra l’inferno è un romanzo scritto sapientemente, una storia solida e avvincente, dove la speranza e uno sguardo umanissimo trapassano il male e l’orrore dell’uomo.

«Tra i boschi e le pareti rocciose a strapiombo, giù nell’orrido che conduce al torrente, tra le pozze d’acqua smeraldo che profuma di ghiaccio, qualcosa si nasconde. Me lo dicono le tracce di sangue, me lo dice l’esperienza: è successo, ma potrebbe risuccedere. Questo è solo l’inizio. Qualcosa di sconvolgente è accaduto, tra queste montagne. Qualcosa che richiede tutta la mia abilità investigativa. Sono un commissario di polizia specializzato in profiling e ogni giorno cammino sopra l’inferno»

Già dall’incipit del romanzo si coglie la forte, determinata, ma anche umana figura del personaggio principale della storia che si svolge a Travenì, paesino delle montagne friulane, dove viene ritrovato il cadavere macabramente mutilato di un uomo. Tra i silenzi e i misteri della montagna il commissario Teresa Battaglia dirige le indagini alla scoperta del brutale serial killer, insieme alla sua squadra e al giovane ispettore Massimo Marini. La Tuti alterna la trama ambientata ai giorni nostri con una storia situata nel 1978 in un oscuro edificio, chiamato “la Scuola”, dove avvengono agghiaccianti sperimentazioni, le cui conseguenze segneranno le storie degli abitanti di Travenì e si intrecceranno con quanto sta accadendo.

La ricerca dell’assassino da parte di Teresa la condurrà a immedesimarsi con la sua mente malata, guardando con pietà quell’abisso che fuoriesce quando si è vittime di traumi: «Forse loro vedono il mondo meglio di noi. Vedono l’inferno che abbiamo sotto i piedi, mentre noi contempliamo i fiori che crescono sul terreno. Il loro passato li ha privati di un filtro che a noi invece è stato concesso. Questo non vuol dire che abbiano ragione a uccidere, o che io li giustifichi» «E allora che cosa significa?» «Che in un lontano passato hanno sofferto e quella sofferenza li ha trasformati in ciò che sono. Io questo non lo posso dimenticare».

Un thriller psicologico che mostra una sorprendente maturità per una scrittrice così giovane, che merita quindi il plauso del lettore e la curiosità di trovarne conferma in un secondo libro si spera prestissimo.

 

Andrea Salini

FIORI SOPRA L’INFERNO – Ilaria Tuti (2018 – Longanesi editore – 366 p.)

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