Leggere il romanzo di Daniele Mencarelli è entrare prepotentemente e di colpo nella sua vita. Si presenta da subito per ciò che è, senza indorare la pillola: un alcolizzato, arrivato al vino dopo una serie di altre sostanze. Due cose, più di altre, sono i segni di questa dipendenza: la dimenticanza, che inghiotte tutti i suoi ricordi, e i tremori, che assalgono tutto il corpo, specialmente le mani. Spiegare le cause di questa sua condizione sarebbe spiegare tutto di lui e sinceramente mi risulta impossibile:…Continua a leggere “LA CASA DEGLI SGUARDI – DANIELE MENCARELLI”

Mi sono imbattuto casualmente in questo libretto di Flaubert, come sempre portato dalla tendenza a scoprire opere minori di autori celebri, convinto che siano delle chicche che essi lasciano ai postumi, nelle quali sono più liberi di scrivere come piace a loro e di quello che piace a loro. Mi pare questo anche il caso di “Un cuore semplice”, un racconto di sessanta pagine che appartiene alla raccolta “Tre racconti” (pubblicata in un unico volume nel 1877); in esso Flaubert narra la storia di Felicita,…Continua a leggere “G. FLAUBERT – UN CUORE SEMPLICE”

Ricordi della giovinezza e nomi come Giani, Bernardi, Bovolenta, Lucchina che mi gironzolano in testa. Uno sport e una squadra che mi emoziona una volta ogni 4 anni (come ironicamente anche il nostro protagonista del libro sottolinea), ma avendo 2 (ora 3) figlie che giocano a pallavolo ed essendo implicato in una società sportiva della provincia cremonese, ho cominciato ad apprezzare questo sport e non ho potuto non leggere il libro dell’uomo copertina per eccellenza della pallavolo moderna: Ivan, lo zar, Zaytsev. Sono appena cominciati…Continua a leggere “Mia: Come sono diventato lo Zar fra pallavolo e beach volley, amore e guerre – I. Zaytsev”

Vanni è un motociclista. O meglio, un freestyler motocross, un artista della moto, uno di quelli che prendono le rampe a velocità assurde, volano in aria, e in aria – non contenti – fanno acrobazie, si girano e si rigirano nel vuoto del cielo e, non si sa come, poi riatterrano con la moto tra le gambe. Vanni non è solo questo: è una fonte inesauribile di energia, uno che non si è mai voluto accontentare, che è passato dall’andare in mini cooper in Università…Continua a leggere “Il Grande Salto – V. Oddera”

I romanzi di Franzen sono strani, almeno per me. All’inizio non mi prendono mai. Sono complessi, intrecciano storie apparentemente senza collegamento. Sono lunghi, con pagine e pagine occupate da grandi riflessioni e descrizioni, più che di azione. Insomma, il rischio di lascarli lì è sempre dietro l’angolo. Eppure, li finisco sempre. E “Purity” rispetta questo canovaccio: iniziamo con la descrizione di una ragazza, Purity appunto (detta Pip), con una madre mezza matta e un lavoro più che precario, che sembra descrivere la classica neolaureata alle…Continua a leggere “Purity – J. Franzen”